Il programma elettorale

1. GESTIONE PARTECIPATA E TRASPARENZA NELLA VITA AMMINISTRATIVA
Come già abbiamo già più volte affermato, il primo obiettivo da raggiungere è quello di rendere il Comune la casa di tutti. Per questo puntiamo a garantire la più ampia partecipazione dei cittadini alle attività di Palazzo San Francesco con diversi strumenti.

  • Partecipazione diretta: sulle questioni più rilevanti, che interessino larghe fasce della popolazione, abbiamo pensato di consultare i cittadini affinché possano esprimere la propria opinione. Ciò potrà essere realizzato organizzando dei mini ‘referendum’ popolari che, pur nel contenimento dei costi, diano la possibilità di esprimere una preferenza. Oppure utilizzando internet o altri strumenti tramite i quali gli isernini potranno far conoscere la propria opinione sulle iniziative al vaglio dell’amministrazione
  • Massima ‘pubblicità’ delle sedute del Consiglio comunale, che devono poter essere seguite da chiunque, senza il vincolo della presenza nell’aula consiliare. Quindi sì alle dirette on line dei Consigli, che dovranno essere trasmesse in tempo reale sul sito internet del Comune per dare la possibilità ai cittadini di essere informati sui lavori dell’amministrazione. In particolari circostanze, nel caso di argomenti di grande rilievo, si può prevedere la trasmissione anche delle sedute di Giunta.
  • Pubblicazione sul sito del Municipio di tutti gli atti, tutte le delibere, tutte le determine. Oltre, naturalmente, a tutti gli avvisi, tutti gli affidamenti e tutte le gare d’appalto per informare la popolazione punto per punto sui provvedimenti adottati dal Comune.

2. INTERVENTI PER PROMUOVERE L’OCCUPAZIONE, LO SPORT E IL TURISMO
Occupazione, turismo e sport sono tutti elementi della stessa linea d’azione. Per questo crediamo che debbano essere pensati e valorizzati in maniera integrata, affinché ognuna di queste tre voci possa avere ripercussioni positive sulle altre. Per far questo, abbiamo studiato numerosi interventi, di cui riportiamo i più rilevanti.

  • L’amministrazione comunale deve avere il compito di far pervenire in città i finanziamenti necessari alla realizzazione di progetti che possano attrarre investimenti di gruppi economici che praticano economia di scala, capaci di creare e gestire insediamenti produttivi a largo impatto occupazionale, intorno ai quali possano nascere indotti tali da favorire la crescita di tante altre piccole imprese per le attività collaterali.
  • Il Comune di Isernia deve diventare promotore e capofila, insieme alle altre istituzioni locali, di un tavolo di concertazione cui partecipano tutte le forze produttive di ogni categoria economica. Ognuna di esse, per i vari settori economici, deve proporre il proprio piano di sviluppo, ed insieme mettere a punto un piano di sviluppo sinergico condiviso, secondo le peculiarità del territorio.
  • L’amministrazione non può trascurare il rilancio del tessile. Anche in questo caso, deve farsi portavoce, con il coinvolgimento del Mise e della Regione, di un impegno teso a offrire agevolazioni pro-tempore ad aziende che portano commesse in zona, o a gruppi di lavoratori che costituiscano aggregazioni di impresa, o investitori interessati a sviluppare business nella nostra zona (e non solo a sfruttare aiuti e benefici).
  • Tra gli interventi urgenti vanno inseriti quelli a sostegno delle piccole e medie imprese artigianali, che costituiscono l’ossatura dell’economia locale, e che troppo spesso non vengono supportate come sarebbe necessario. Per questo l’amministrazione deve prevedere agevolazioni e sgravi fiscali e, se necessario, provvedere alla creazione di un regolamento specifico a sostegno di tale categoria.
  • Interventi specifici a sostegno vanno garantiti anche per le attività commerciali che sorgono su corso Garibaldi e sulle altre principali direttrici isernine, per evitare la continua chiusura dei negozi e la desertificazione del centro cittadino. Quanto al centro storico, va promossa l’idea di un ‘centro commerciale diffuso’ che favorisca la presenza di negozi ed esercizi pubblici, così come avviene nelle città italiane a vocazione turistica.
  • L’amministrazione deve occuparsi direttamente del rilancio del turismo, prevedendo uno specifico ufficio che predisponga veri e propri pacchetti turistici in grado di fornire itinerari completi a quanti vogliano visitare la città. Solo con un’azione a 360 gradi, corredata dalla necessaria pubblicità, sarà possibile promuovere al meglio le tante eccellenze del territorio. Tra tutte il Paleolitico, l’Acqua Solfurea che deve tornare in funzione, l’Auditorium che va completato.
  • Quanto allo sport, l’obiettivo è quello di realizzare una vera e propria cittadella in contrada Le Piane, prevedendo impianti professionali in grado di soddisfare le esigenze della popolazione locale e di attrarre utenti dalle regioni limitrofe. Un polo d’aggregazione che diventi punto di riferimento di tutte le associazioni sportive, professionistiche o amatoriali, laiche o cattoliche, per la pratica del maggior numero di discipline possibile.

3. RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTÀ E DECORO URBANO

  • La città deve tornare ad avere un aspetto decoroso, a cominciare dalla tenuta del verde pubblico, che deve essere curato con regolarità. Rientrano in questi interventi anche le strade che collegano il centro alle aree periferiche, che devono essere manutenute in modo da garantire visibilità e sicurezza.
  • I parchi cittadini devono essere tenuti in condizioni di piena utilizzabilità. Panchine, giochi per bambini e altri arredi devono essere sempre funzionanti e in perfetto stato, in modo da garantirne l’uso in piena sicurezza da parte degli utenti.
  • Videosorveglianza e vigilanza vanno incrementati, ampliando se necessario l’organico previsto per lo svolgimento di tali funzioni. Vanno incentivate tutte le iniziative che mirano ad avere una città più sicura e a scongiurare episodi di vandalismo.
  • Per ottimizzare il funzionamento della raccolta differenziata, si valuteranno accordi con il gestore per l’apertura dell’isola ecologica ai proprietari di attività commerciali e ai cittadini che vogliano portare direttamente i propri rifiuti differenziati in sede, senza attendere il giorno di conferimento. Ciò allo scopo di favorire una maggiore pulizia delle strade.
  • Obiettivo da portare avanti è il recupero degli storici ‘orti urbani’ di Isernia e dei terreni coltivabili oggi inutilizzati. Dandoli in gestione a singoli e cooperative, l’amministrazione raggiungerebbe l’obiettivo di sottrarli al degrado e di incentivare l’agricoltura tipica locale, con ricadute positive in termini di occupazione.

4. RISPARMIO ENERGETICO E SVILUPPO DELLE NUOVE TECNOLOGIE

  • Per favorire il risparmio energetico e ottenere una taglio delle spese, tutti gli immobili di proprietà del Comune e quelli per il quale il Municipio paga le utenze devono avvalersi degli strumenti idonei alla riduzione dei consumi. Quindi va predisposta l’illuminazione interna a led. Allo stesso tempo, va favorito il ricorso a fonti di energia quali il fotovoltaico.
  • In tutto il territorio cittadino, comprese le singole borgate, va previsto il rifacimento della rete di pubblica illuminazione, oggi inadeguata. L’attuale sistema non consente una corretta visibilità nelle ore pomeridiane e notturne. Va predisposto il ricorso alla tecnologia led, che assicura il potenziamento della luminosità unitamente al risparmio energetico.
  • La linea Adsl e la fibra ottica devono raggiungere l’intero territorio cittadino. Non è pensabile che un servizio che oggi ha un’importanza fondamentale possa essere circoscritto solo ad alcune zone.

5. INTERVENTI PER SOCIALE E GIOVANI

  • Obbligo inderogabile dell’amministrazione, data l’attuale situazione socio-economica, è quello di prevedere azioni specifiche per le famiglie in difficoltà, che si traducano in aiuti concreti e reali per quanti abbiano davvero bisogno di sostegno. L’ipotesi è quella di creare uno sportello comunale dedicato all’assistenza sociale, che si occupi di raccogliere le istanze dei cittadini e delle famiglie disagiate per studiare interventi appositi.
  • Il Comune, con la creazione di una task force dedicata, deve essere punto di riferimento per le numerose associazioni che operano in questo settore, civili e religiose, che tanto hanno fatto finora per garantire supporto alle fasce più deboli, e che non vanno lasciate sole in questo percorso. Con la sinergia si possono ottenere risultati più significativi.
  • L’amministrazione deve impegnarsi a rendere la città a misura di diversamente abile, procedendo all’eliminazione delle barriere architettoniche e predisponendo servizi specifici tra i quali, ad esempio, forme di trasporto pensate per rendere più agevoli gli spostamenti.
  • Imprescindibile un programma che possa favorire lo scambio culturale tra le diverse etnie presenti sul territorio, per consentire al meglio il processo di multietnicità che va di pari passo con la globalizzazione.
  • I giovani vanno rimessi al centro della programmazione, sia per quel che riguarda le politiche mirate per il lavoro, sia per le iniziative culturali. A questo proposito il punto da cui partire è senz’altro l’Università. Le facoltà che prima erano presenti nella sede di via Mazzini devono tornare al centro storico, e va scongiurata l’ipotesi di un trasferimento dei corsi di Scienze Infermieristiche e Igiene Dentale. Fatto questo, si deve pensare al potenziamento dell’Ateneo, con l’istituzione di nuovi corsi in grado di rappresentare un’offerta formativa realmente interessante e valida in vista dei futuri percorsi occupazionali.